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  • GRAZIE, ADRIANO!
    Questa è la parola che il nostro cuore ti dice, mentre ti salutiamo per l'ultima volta, adesso che sei entrato nella vita eterna, dopo aver combattuto l'ultima battaglia contro la malattia.
    GRAZIE per la tua presenza, il tuo sorriso, la tua giovialità, il tuo entusiasmo.
    GRAZIE per la generosità del tuo aiuto alle nostre attività, in Italia, in Romania, in Moldavia, in Bolivia, in Argentina.
    GRAZIE per gli innumerevoli 'Sì' che hai detto alle nostre richieste, agli innumerevoli 'Vengo...Ci penso e provvedo... Mi do da fare..."
    Risposte concrete che scaturivano da un cuore grande e buono, e non necessariamente accompagnate da riflessioni teologiche... Quelle, caso mai, le lasciavi ad altri e tu... ti davi veramente da fare.
    E noi abbiamo imparato tanto dalla tua carità concreta, perché tu ci hai testimoniato la verità delle parole dell'Apostolo Giacomo (2,18) "Con le mie opere ti mostrerò la mia fede".
    Così sei stato per noi, carissimo Adriano: un amico, un fratello, un collaboratore, un testimone.
    Sentiremo la tua mancanza, noi che quaggiù continuiamo il viaggio terreno, ma siamo certe che sulle porte del paradiso ti hanno accolto le tante persone che hai aiutato e le sorelle che con te hanno collaborato, prima fra tutte suor Annapia!
    E allora, godi con loro e con i tuoi genitori la beatitudine promessa da Dio a chi ha fatto del bene nel suo nome!
    Alla famiglia di Adriano, alla moglie Ivana, ai figli Thomas e Lisa e alle amatissime nipoti esprimiamo la nostra affettuosa vicinanza e la partecipazione al loro grande dolore.
  • 8 settembre 1967 - 8 ottobre 2017
    Nel giorno  in cui celebri la gioiosa memoria del tuo 50° di consacrazione religiosa nella nostra Famiglia religiosa, con te, suor Sofia, sorella carissima, magnifichiamo il Signore per le grandi cose che ha compiuto in te e attraverso la tua vita donata, giorno per giorno, nel servizio ai fratelli.

    Ti auguriamo una sempre più intensa esperienza dell'Amore di Gesù che ti ripete: "Amami e fammi amare".
    E tu sai che "Amore chiama sempre amore!"
    Continuerai così ad essere ancora per lunghi anni
    sposa, madre e sorella fedele e gioiosa, così come ti desidera il nostro Padre San Luigi.
    Invochiamo su di te abbondanti benedizioni divine.
                                   
                                                             le sorelle della comunità della casa generale di Roma





     

  • 19 MARZO 2022
    La Famiglia religiosa delle Suore della Provvidenza in questo giorno è in festa perchè celebra SAN GIUSEPPE come guida spiritualee si affida a Lui con grande amore e confidenza.
    E' in festa anche perché nuove giovani iniziano o continuano il loro cammino di formazione alla vita religiosa.
    A Lomè, in Togo, due novizie, suor Solange Nikuze e suor Florence Amoussou hanno fatto la Prima Professione, impegnandosi, per un anno, a vivere in povertà, castità, obbedienza.
    A Yangon, in Myanmar, tre postulanti, CeciliaYa Aye, GiovannaSu Su Chit e Rose MaryKit Mu hanno iniziato la tappa del Noviziato.
    Sempre a Yangon, quattro aspiranti, Agnese Ngai Mu, Benedetta Amplate, Cecilia Ling Awi e Maddalena Mar Dar hanno incominciato il primo periodo formativo che è il Postulato.
    Preghiamo per ciascuna di queste sorelle, invocando sul loro cammino la benedizione della Vergine Maria, Rosa Mistica e Madre della Provvidenza, e l'intercessione del nostro Padre san Luigi.

  • La S. Messa questa mattina viene celebrata da mons. Vincenzo De Gregorio preside del Pontificio Istituto di Musica sacra. Ricopre anche la funzione di Abate Prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

    Dopo una sapiente omelia, ci ha offerto una ulteriore riflessionesull’uso della musica nel corso dei secoli,sottolineando, fra l’altro, che la polifonia nel canto è resa possibile per l’armonia che crea pur nella diversità delle voci.

    Il lavoro di oggi, in aula, riguarda l’analisi della bozza del documento finale del Capitolo. Una vera pioggia di interventi con osservazioni e richieste di spiegazioni e modifiche al documento stesso.

    Poi la commissione di redazione lavora indefessamente nel pomeriggio finoă consegnarci la bozza revisionata per un ulteriore approfondimento personale o in gruppo.

    Buona notte!





  • “Senza memoria si perdono le radici e senza radici non si cresce" Papa Francesco 
    Il giorno 1 febbraio ricordiamo le origini della nostra Famiglia religiosa,Suore della Provvidenza.
    Per fare memoria del 185° anniversario della nascita della Congregazione (1 febbraio 1837), presso il Centro P. Luigi di Udine, è stata allestita una semplice
    mostra per raccontare, anche visivamente, questa meravigliosa storia di carità e di provvidenza.
    I documenti sono raccolti in quattro gruppi; i primi due raccontano fatti storici significativi e gli altri due sottolineano l’attività educativa svolta dalle nostre sorelle.
    Per ogni documento c'è una didascalia con: la data, l’autore e il destinatario, un piccolo riassunto, una scansione parziale o integrale del testo.
    INVITIAMO TUTTI VOI A VISITARE VIRTUALMENTE LA MOSTRA, scaricando il PDF allegato subito dopo le foto (vedi DOWNLOAD ALLEGATI).
    Ci
    auguriamo che queste immagini possano aiutare a rivivere lo spirito delle origini dell'Istituto e dare ai nostri cuori un tocco in più di calore, di fiducia e di speranza.

  • La nostra Provincia “S. Gaetano” dell’Africa in questi mesi ha vissuto eventi di gioia e di speranza, di vita e di cambiamento. Tu tutto lodiamo e ringraziamo il Signore che, con la sua Provvidenza accompagna i nostri passi.
    IMG 20170908 182935 - Copia

    Entrata in postulato
    Domenica, 27 agosto 2017, AdèleetMarie-Christine hanno fatto la loro entrata in postulato. E’ stata una cerimonia bella e semplice; la Madre provinciale ha esortato le due giovani ad essere fiduciose e gioiose e le ha ‘consegnate’ nella mani della Vergine Maria e di padre Luigi.



    Entrata in noviziato
    20170908 174228
    In giorno 8 settembre 2017 quattro postulanti, Benjamine,   Epiphanie,Marie Reine e Epiphanie hanno iniziato il cammino del noviziato. Durante la celebrazione, alla presenza delle sorelle del consiglio, la Madre provinciale harivolto loro un caldo invito: vivere con piena disponibilità ed apertura di cuore questa tappa del cammino formativo che è caratterizzata dalla intimità con Gesù.


    IMG 20170909 20003850° di professione religiosa
    Con un cuore pieno di riconoscenza a Dio e al suo amore fedele, tutta la nostra Provincia si è unita alle nostre Sorelle e Madri, suor Brunae suor Graziella, per festeggiare il 50°anniversario della loro professione religiosa.
    La Messa è stata celebrata nella Casa del Noviziato, (a Lomé - Togo) domenica, 10 settembre, concelebrata da quattro sacerdoti. Il celebrante presidente, dopo aver invitato le due sorelle al rendimento di grazie, ha ricordato che è stato il Signore che le ha scelte per lavorare nella sua vigna e che devono rimanere sempre unite intimamente a Lui.
    Dopo l’Eucarestia la festa è continuata con la condivisione fraterna del pranzo al quale hanno partecipato anche le sorelle della comunità di Kouvé e di Ahépé, degli amici e dei laici scrosoppiani. Abbiamo vissuto questa giornata in grande gioia e fraternità


    IMG 20170910 111348Saluto a suor Hélène
    Il giorno 11 settembre la comunità della Casa provinciale ha salutato suor Hélène, in partenza per Roma. Le abbiamo espresso il nostro ringraziamento, l’affetto e l’augurio per la nuova missione di consigliera generale. Le abbiamo promesso la nostra preghiera ed assicurato la comunione fraterna che sempre ci terrà legate a lei.
  • Luigi Scrosoppi nasce il 4 agosto 1804 a Udine, città del Friuli, nel nord d'Italia. Cresce in un ambiente familiare ricco di fede e carità cristiana. A dodici anni intraprende la via del sacerdozio, frequentando il seminario diocesano di Udine e nel 1827 è ordinato sacerdote; al suo fianco ci sono i fratelli Carlo e Giovanni Battista, entrambi sacerdoti.L'ambiente poverissimo del Friuli dell'800, stremato da carestie, guerre ed epidemie, è per Luigi come un appello a prendersi cura dei deboli: si dedica, con altri sacerdoti ed un gruppo di giovani maestre, all'accoglienza e all'educazione delle "derelitte", le ragazze più sole ed abbandonate di Udine e dintorni. Per loro mette a disposizione i suoi beni, le sue energie, il suo affetto; non risparmia niente di sé e, quando le necessità sono più impellent,i va a chiedere l'elemosina: egli ha fiducia nell'aiuto della gente e soprattutto confida nel Signore.
    La sua vita è infatti una manifestazione palpabile di grande fiducia nella Provvidenza divina.
    Così scrive, a proposito dell'opera di carità in cui è coinvolto: "La Provvidenza di Dio, che dispone gli animi e piega i cuori a favorire le opere sue, fu l'unica fonte dell'esistenza di questo Istituto...quella amorosa Provvidenza, che non lascia confondere chi confida in lei".
    Non trascura occasione per infondere questa fiducia e serenità nelle ragazze accolte e nelle giovani donne dedite alla loro educazione. Esse vengono chiamate "maestre" perché sono abili nei lavori di cucito e di ricamo, ma sono anche capaci di insegnare a "scrivere, leggere e far di conto", come si usava dire. Sono donne di età e di origini diverse, ed in ognuna di loro va maturando la decisione di mettere la propria vita nelle mani del Signore e di consacrarsi a lui, servendolo nella famiglia delle "derelitte".
    La sera del 1 febbraio 1837 le nove donne, come segno della decisione definitiva, depongono i loro "ori" e scelgono di vivere nella povertà e nella donazione totale di sé. È in questa semplicità che nasce la Congregazione delle Suore della Provvidenza, la famiglia religiosa fondata da Padre Luigi. Alle prime maestre si uniscono altre. Ci sono le ricche e le povere, le colte e le analfabete, le nobili e quelle di origini umili: nella casa della Provvidenza c'è posto per tutte e tutte diventano sorelle.
    Il fondatore le incoraggia al sacrificio e le esorta alla cura affettuosa delle ragazze, che devono considerare la "pupilla dei loro occhi". 
    Nel frattempo, Luigi va maturando il bisogno di una consacrazione più totale al Signore. È affascinato dall'ideale di povertà e di fraternità universale di Francesco d'Assisi, ma gli eventi della vita e della storia lo condurranno sulle orme di San Filippo Neri, il cantore della gioia e della libertà, il santo della preghiera, dell'umiltà e della carità. La vocazione "oratoriana" di Luigi si realizza nel 1846 e nella maturità dei suoi 42 anni, diventa figlio di San Filippo: da lui impara la mansuetudine e la dolcezza che lo aiuteranno ad essere più idoneo al compito di fondatore e padre della Congregazione delle Suore della Provvidenza.
    Profondamente rispettoso e attento alla crescita umana delle suore e al loro cammino di santità, non risparmia né aiuti, né consigli, né esortazioni. Egli vaglia attentamente la loro vocazione, ne mette alla prova la fede perché diventino forti. Non è tenero di fronte alla vanità, al desiderio di apparire, ed è severo quando coglie atteggiamenti di ipocrisia e di superficialità. Ma quale tenerezza paterna sa usare di fronte alle fragilità e al bisogno di comprensione, di appoggio e di conforto!
    Lentamente si delineano in Padre Luigi i tratti fondamentali di una vita spirituale centrata su Gesù Cristo, amato e imitato nell'umiltà e povertà della sua incarnazione a Betlemme, nella semplicità della vita laboriosa di Nazareth, nella completa immolazione della croce sul Calvario, nel silenzio dell'Eucaristia. E poiché Gesù ha detto: "Qualunque cosa avete fatto ad uno dei miei fratelli più piccoli, l'avete fatta a me", è a loro che Padre Luigi dedica la vita di ogni giorno con l'impegno concreto di "cercare prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia" sicuro che tutto il resto sarà dato in più, secondo la promessa evangelica.
    Tutte le opere da lui avviate durante la sua vita riflettono questa scelta preferenziale verso i più poveri, verso gli ultimi, gli abbandonati. "Dodici case -aveva profetizzato- aprirò prima della mia morte", e fu così. Dodici opere in cui le Suore della Provvidenza si dedicano in un servizio umile, intraprendente e gioioso alle giovani in balìa di loro stesse, agli ammalati poveri e trascurati, agli anziani abbandonati.
    Tuttavia, profondamente interessato al compimento del bene, Padre Luigi non si occupa solo delle sue opere, nelle quali le suore collaborano con persone generose e disponibili a dare loro una mano. Offre con entusiasmo il suo sostegno spirituale ed economico anche ad iniziative intraprese in Udine da altre persone di buona volontà; sostiene ogni attività della Chiesa ed ha uno sguardo di particolare predilezione per i giovani del seminario di Udine, specialmente i più poveri.
    Nella seconda metà del 1800 l'Italia, regione dopo regione, si va unificando. Le vicende politiche e militari di questa unificazione rappresentano un periodo particolarmente difficile per Udine e per tutto il Friuli, terra di confine e luogo di facile passaggio tra il nord e il sud Europa, tra l'est e l'ovest.
    Una delle conseguenze di questa unificazione, avvenuta purtroppo in un clima anticlericale, è il decreto di soppressione della "Casa delle Derelitte" e della Congregazione dei Padri dell'Oratorio di Udine.
    Inizia per Padre Luigi una dura lotta per salvare le opere a favore delle "derelitte" e vi riesce, ma non può far nulla per impedire la soppressione della Congregazione dell'Oratorio.
    La triste situazione politica riesce così a distruggere le strutture materiali della congregazione dell'Oratorio di Udine, tuttavia non può impedire a Padre Luigi di rimanere per sempre discepolo fedele di San Filippo.
    Ormai anziano, con la sua abituale apertura di spirito, capisce che è venuto il momento di cedere il timone e lo cede alle suore con serenità e speranza. Mantiene tuttavia con tutte un rapporto epistolare che contribuisce a rinsaldare i legami di affetto e di carità e, nella sua sollecitudine paterna, mai si stanca di raccomandare la fraternità e la fiducia.
    Attraverso la sua comunione profonda con Dio e i lunghi anni di esperienza, Padre Luigi ha acquisito saggezza ed intuito spirituale non comuni che gli permettono di leggere nei cuori; talvolta dimostra anche di conoscere situazioni interiori segrete e fatti noti solo alla persona interessata.
    Alla fine del 1883 è costretto a sospendere ogni attività, le forze cominciano a diminuire ed è tormentato da una febbre costantemente alta. La malattia progredisce inesorabilmente. Raccomanda alle suore di non temere nulla, "perché è Dio che ha fatto nascere e crescere la famiglia religiosa, e sarà ancora lui che la farà progredire".
    Quando sente giungere la fine, vuole salutare tutti. Quindi rivolge le ultime parole alle Suore:"Dopo la mia morte, la vostra Congregazione avrà molte tribolazioni, ma dopo rinascerà a vita nuova. Carità! Carità! Ecco lo spirito della vostra famiglia religiosa: salvare le anime e salvarle con la Carità".
    Nella notte di giovedì 3 aprile 1884, avviene il suo incontro definitivo con Gesù. Tutta Udine e la gente dei paesi vicini accorrono per vederlo un'ultima volta e chiederne la protezione dal cielo.
    E' stato canonizzato da Giovanni Paolo II il 10 giugno 2001.
    Nel Martirologio Romano la memoria è il 3 aprile. La diocesi di Udine e la Congregazione da lui fondata lo celebrano il 5 ottobre.
     
  • Roma, 2 gennaio 2022 - 22 gennaio Lomé (Togo),

    Queste due date segnano il giorno della professione perpetua di suor LEONARDA (a Roma) e di suor PAULINE, suor FRANCOISEe suor FLORENCE (in Togo).
    Il loro 'sì' al Signore, iniziato fin dai primi anni della formazione, è ora pronunciato davanti alla Chiesa ed accolto dalla Famiglia religiosa nella quale sono incardinate a pieno titolo: ha ricevuto così il sigillo del PER SEMPRE, come risposta fedele alla fedeltà di Dio.
    Per suor Leonarda la lontananza dalla sua terra d’origine, la Bolivia, è stata supplita dall’affetto di tante sorelle, oltre che dal grande onore di aver avuto come celebrante Sua Eminenza il cardinale João Braz de Aviz.

    Come è consuetudine, suor Florence, suor Françoise e suor Pauline, nel corso della cerimonia hanno manifestato all’assemblea ciascuna il suo impegno di seguire il Signore attraverso un simbolo: la cenere per esprimere la fragilità della creatura messa nelle mandi di Dio, la lampada come espressione dell’amore che deve illuminare i fratelli anche da lontano, il vaso d’argilla che, nella mani del grande Vasaio, si lascia modellare secondo il suo progetto.

    Su ciascuna di queste quattro neo-professe invochiamo abbondanti benedizioni del Signore.
    Auguriamo loro che la festa che hanno vissuto con tante altre sorelle e con la partecipazione gioiosa del popolo, sia pegno di un lungo cammino di carità, di santità, di fraternità.
    Rimanga nel loro cuore l’entusiasmo della donazione allo Sposo Gesù e siano portatrici di bontà e di serenità ovunque il Signore le chiamerà a servirLo nei fratelli.


  • Oggi è il giorno atteso da tutta la Famiglia religiosa e dalle persone vicine ad essa.

    Dopo la preghiera, il confronto ed il discernimento, è stata eletta Superiora Generale, per il sessennio 2017-2023,

    SUOR SANDRA DEL BEL BELLUZ

    che accogliamo con gioia e nella fede, certe che il Signore ci guiderà a Lui anche attraverso la sua persona.

    Suor Sandra nasce ad Azzano Decimo (PN) il 07 febbraio 1949 e vive in questa Famiglia religiosa da oltre cinquant’anni. Possiede una buona preparazione pedagogica e teologica.

    Ha una prolungata esperienza educativa, sia come insegnante che nella casa famiglia. Inoltre, ha fatto diverse esperienze di governo: come consigliera generale e superiora provinciale in Italia.

    Tutte noi preghiamo per lei e le auguriamo di cuore che il Signore sia costantemente il suo compagno di viaggio e l’aiuti nella sua specifica missione di “madre, maestra e pastora”.




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  • Secondo la storia del tempo, sappiamo che il 15 gennaio 1737, e poi per diversi giorni, la statua di Maria Rosa Mistica sudò e mosse prodigiosamente gli occhi”. La voce del prodigio e delle grazie ottenute dalle persone che a lei si rivolgevano nelle loro necessità, si sparse subito all’intorno, richiamando ai piedi della Vergine un ininterrotto flusso di fedeli provenienti da varie località del Friuli. Così avvenne per oltre un secolo, mentre la statua riceveva una sua particolare collocazione nella Chiesa di Santa Caterina, denominata poi “Santuario Rosa Mistica”, che nel tempo fu restaurata ed abbellita, fino ad assumere l'aspetto attuale.
    Le Suore della Provvidenza, che il 23 gennaio 1866 erano venute a Cormòns accompagnate dal loro fondatore san Luigi Scrosoppi, nelle cronache affermano che il 15 gennaio del 1890 si era celebrata la prima festa di Rosa Mistica, accompagnata da un triduo di preghiere, di predicazione e di amministrazione del sacramento della confessione. Dice la cronaca: “Tutte noi eravamo contente di veder sì bella festa e le grandi dimostrazioni d’affetto che i buoni cormonesi d’ogni condizione testificano a Rosa Mistica”.
    La stessa cronaca nel 1892 sottolinea la festa di Rosa Mistica come un’occasione preziosa per favorire nei fedeli la devozione a Maria ed un rinnovamento spirituale, anche attraverso il triduo di predicazione e la disponibilità per le confessioni. La stessa cronaca afferma: “Anche quest’anno i cormonesi si distinsero per pietà e devozione e furono anche generosi di candele, perché l’altare della prodigiosa effigie pareva vestita di sole, tanti erano i lumi che l’abbellivano!”.
    Nel 1898 si afferma che il popolo accorse numeroso, tanto che le Suore si diedero da fare per chiamare sacerdoti per le confessioni, così che “nella nostra Chiesa erano sei confessori e sette in Duomo”. L’anno prima, come frutto immediato del triduo in cui il predicatore aveva raccomandato caldamente la partecipazione ai Sacramenti, soprattutto agli uomini e ai giovani, i sacerdoti “ebbero da confessare giovanotti fino alla mezzanotte del sabato e, se vi fossero stati altrettanti confessori, avrebbero avuto tutti da fare”.
    Nel tempo il triduo si prolungò fino ad abbracciare sei giorni e poi otto come è attualmente, divenendo così l’ Ottavario di Rosa Mistica. Anche oggi questo periodo è atteso e assai partecipato dai fedeli delle parrocchie del Decanato di Cormòns e da altre vicine, ciascuna delle quali si organizza per i momenti di preghiera, per le confessioni e per le Celebrazioni Eucaristiche.
    Anche la nostra Comunità, riunita ai piedi di Maria Rosa Mistica durante l’intero Ottavario, si riserva dei tempi di preghiera nei quali affida alla Vergine Santa le necessità della Famiglia religiosa, della Chiesa, dei benefattori, delle persone che si raccomandano alle nostre preghiere e del mondo intero.

    Con le parole di un canto composto proprio in onore di Rosa Mistica dal compositore friulano Narciso Miniussi, tutte noi ci rivolgiamo a Maria:
    Nel grande giardino da Dio creato
    il fiore più bello, Maria, sei tu.
    Sei Mistica Rosa, che spande sul mondo
    soave profumo di eccelse virtù.
    O Mistica Rosa, clemente intercedi
    per noi peccatori Tu presso il Signor.
    Ascolta pietosa le suppliche, o Madre,
    dei figli che, afflitti, rivolgono a Te.
  • Nella comunità ad Atibaia, in Brasile, il 12 novembre si è svolto un interessante incontro vocazionale
    Abbiamo accolto sei ragazze disposte a vivere una giornata insieme a noi per una breve esperienza di vita.
    Dopo un momento di accoglienza, che le ha aiutate a sentirsi a loro agio, abbiamo creato alcune dinamiche per facilitare l’integrazione tra loro.
    Per la riflessione personale è stato proposto un tema provocatorio attraverso il quale ognuna è stata invitata a prendere coscienza della "sete" che porta in sé.
    Durante il momento di Adorazione Eucaristica, abbiamo meditato insieme il testo dell’incontro di Gesù con la donna Samaritana (Gv 4: 1-42). Le giovani hanno vissuto un momento di preghiera molto significativo, guidate da alcune domande che le aiutavano scoprire l’attualità del Vangelo nella vita di ciascuna; abbiamo condiviso le risonanze e, di seguito, per esprimere meglio questa esperienza e per portare a casa un bel ricordo dell’esperienza vissuta, le giovani hanno ricevuto un vaso di terracotta da colorare, esprimendo con i colori, le loro ricerche ed anche alcune risposte “trovate” durante l'adorazione eucaristica.
    Dopo la visione del film sulla vita di Santa Barbara, abbiamo considerato il tema della vocazione cristiana e la testimonianza di questa giovane – come loro – che ha vissuto il suo Sì a Dio fino alle ultime conseguenze, pagando il prezzo della propria vita.
    A conclusione della giornata, si percepiva la gioia e soddisfazione di ciascuna, insieme al desiderio di realizzare un cammino di discernimento sulla propria vocazione

    A Dio eleviamo la nostra gratitudine per averci usato come semplici strumenti per annunciare la Sua Parola e la Sua chiamata ad ogni giovane: il Progetto d'amore è nelle Sue mani!


    La comunità di Atibaia
  • Il giorno 5 novembre scorso, giorno in cui la chiesa del Brasile celebra la festa di tutti i Santi, noi Suore dellaolhos fixosProvincia “Nossa Senhora Aparecida” ci siamo incontrate intorno alla Mensa Eucaristica per benedire Dio per i 25 anni della sua fedeltà nel guidare, giorno per giorno, suor Puspa e suor Moly nella strada della consacrazione religiosa ed anche per ringraziarlo del 'sì' che quotidianamente le sorelle hanno detto al Signore attraverso il srevizio ai fratelli
    Abbiamo avuto la gioia della presenza del nostro Arcivescovo, Dom Julio Endi Akamine, che ha presieduto la Celebrazione Eucaristica e che ci ha aiutate a riflettere sui Santi, icone della Parola di Dio incarnata, e sulla bellezza della vita consacrata, in cui Dio per primo prende l'iniziativa di consacrarci per Sè e ci dona la grazia di consacrarci a Lui.
    In questo giorno di festa abbiamo avuto anche la gioia della presenza di suor Sandra, la superiora generale;con lei abbiamo sentito più viva la comunione con la Famiglia religiosa.
    Suor Puspa e suor Moly da cinque anni sono missionarie in Brasile; hanno lasciato infatti la loro amata India per annunciare e testimoniare il Vangelo della carità in terra brasiliana.
    Carissime sorelle, benediciamo il Signore per le meraviglie che Egli ha compiuto in voi e attraverso la vostra vita donata per il Regno di Dio. Vi auguriamo una lunga vita di impegno e di donazione generosa, con tutte le grazie del Divino Sposo Gesù

    Le sorelle della Provincia del Brasile - Casa Provinciale/Sorocaba
  • Noi, sorelle della Provincia di Nostra Signora Aparecida (Brasile), ci siamo divise in tre diversi gruppi per accogliere il Documento del XXVII Capitolo Generale.
    I primi due incontri si sono svolti il ​​14 e 15 ottobre, uno nella Casa provinciale a Sorocaba, sotto la guida di Sr. Ivaneti Albino e di Sr. Maria Helena da Silva e l'altro, con Sr. Simone Cremer, nella comunità di Santa Rita, al Nord Est del Paese, lontana ben 2.910 km dalla casa provinciale.
    Così tutte le sorelle che vivono in tale zona hanno potuto partecipare e conoscere più da vicino le proposte capitolari.
    Il terzo incontro ha avuto luogo il 21 e 22 ottobre presso la Casa Provinciale.
    Il desiderio di crescere e di rinnovarci nel modo di vivere carisma ci ha portate a partecipare agli incontri con cuore aperto e in un clima di famiglia.
    Con grande semplicità e padronanza, le tre sorelle responsabili di trasmetterci i frutti dei lavori capitolari, hanno condiviso con noi la profondità delle esperienze vissute durante il Capitolo Generale celebrato a Roma, insieme alle linee guida per il prossimo sessennio. Il materiale è stato accolto con grande speranza ed entusiasmo da tutte le sorelle della Provincia.
    Durante la riunione ci sono stati momenti interattivi e di condivisione su quanto è stato presentato dalle nostre sorelle. Dopo la presentazione del contenuto, c'è stata una risonanza significativa per quanto riguarda il Documento, evidenziando i seguenti aspetti:        
    * la necessità di rinnovare il nostro stile di vita, un appello alla conversione personale e comunitaria;          
    * la costruzione di un piano comune di missione, sottolineando l'importanza della progettazione, che ci aiuta a vivere come un unico corpo, una famiglia;          
    * il risveglio della riflessione sulla realtà sanitaria, anche questa nostro campo di missione, significativo per noi.
    Apprezziamo la disponibilità e la condivisione generosa delle sorelle che durante il Capitolo hanno rappresentato la nostra Provincia e che ci hanno aiutato a rafforzare la nostra opzione per Gesù Cristo, secondo il carisma, lo stile di vita e la missione della Famiglia delle Suore della Provvidenza nella Chiesa e nel mondo in cui viviamo.
    Con l'aiuto della Grazia di Dio, affidiamo il nostro cammino a Maria, Madre della Provvidenza e al nostro caro Padre Fondatore San Luigi Scrosoppi.
     






  • I giorni che hanno preceduto l’arrivo della nostra cara Madre Generale, Sr. Sandra Del Bel Beluz, sono stati di preparazione, di preghiera intensa e poi di grande gioia per accoglierla, conoscerla e finalmente poter comunicare con lei.
    Ora la visita è terminata.
    Grazie, suor Sandra, per essere stata fra di noi come Madre, Maestra e Pastora.
    Ci siamo sentite subito accompagnate e unite come sorelle della stessa Famiglia di Padre Luigi, dal dono della tua presenza.
    Hai lasciato le orme di Dio nei nostri cuori e nei cuori di tutti coloro che ti hanno incontrata.
    Abbiamo condiviso tanto in questo breve tempo, ed abbiamo percorso insieme un pezzettino di strada della vita, facedo storia di unità.
    Sappiamo che la missione che Dio ti ha dato è grande, perció insieme con tutti i fratelli laici che ci circondano, ti sosteniamo con la preghiera.
    Ti auguriamo di essere vera pellegrina di Dio nel mondo, seminando pace e gioia.
    Tutte noi, sorelle della Provincia San Luigi ti ricordiamo con tanta gratitudine.

  • Giornata di preghiera, di riflessione e confronto.

    P. Lello Lanzilli, in mattinata, guida i nostri lavori e ci invita a stare in preghiera, ad approfondire alcuni testi biblici.

    A partire dalla Parola di Dio meditata, ci aiuta a riflettere sui criteri e le caratteristiche che dovrebbero avere le persone che scegliamo a condurre il prossimo sessennio.

    Rimaniamo in preghiera e voi pregate con noi!


  • 5 OTTOBRE

    Oggi l'intera Famiglia delle Suore della Provvidenza ha vissuto la comunione fraterna, sorelle unite nella stessa gioia per la celebrazione della solennità del nostro santo Fondatore, padre Luigi Scrosoppi.
    L'abbiamo celebrata insieme a tante persone che conoscono il nostro Padre, lo amano, lo invocano e lo considerano come ispiriatore della loro vita cristiana.

    Le Celebrazioni Eucaristiche vissute durante l'arco della giornata da oriente a occidente, sono state il più bel ringraziamento a Dio per tutto ciò che il suo Spirito ha operato nel Fondatore e per quanto ancora opera per mezzo di lui a favore die fratelli poveri.

    In particolare, la Provincia che porta il suo nome (Argentina, Bolivia, Uruguay) e che lo sente come specialissimo protettore, ha moltiplicato il suo fervore, la sua preghiera e la sua gioia.Grazie, padre Luigi, per la forza del tuo testamento spirituale: CARITA', CARITA', SALVARE LE ANIME E SALVARLE CON LA CARITA'.

    Hai qualche foto anche tu?

    gallery con immagini della festa nelle varie parti del mondo


  • L'8 settembre, giorno in cui abbiamo ricordato la speciale protezione di Maria alla nostra Famiglia religiosa durante la Seconda Guerra Mondiale, a Sorocaba (Brasile) abbiamo vissuto un’esperienza speciale, segnata dalla presenza mariana nella nostra comunità: abbiamo avuto la grazia di avere la visita dell'immagine pellegrina di Nostra Signora Aparecida proprio qui nella nostra casa, visita che si è conclusa con una solenne celebrazione eucaristica.
    In questo stesso giorno abbiamo avuto la gioia di accogliere due novizie che hanno iniziato il loro viaggio: Sheron Laene Miranda Cesar, dell’Uruguay e Tereza Barlescu, della Romania. Queste due giovani rappresentano la gioia e la speranza nella fedeltà di Dio alla loro provincia e delegazione che da alcuni anni non avevano più vocazioni. Noi, infatti, crediamo che al tempo opportuno, Dio può suscitare l'espressione del carisma della nostra Famiglia religiosa in ogni contesto. Maria benedirà il cammino di queste giovani, che apriranno la strada ad altre a seguire la stessa avventura che solo l'amore può dare il coraggio di rischiare!
    Ci uniamo a loro; affinché si concretizzi nella loro vita quello che attraverso questa preghiera, hanno chiesto a Maria:

    “Maria, Madre della Provvidenza,
    tu che sei il modello di ogni vita consacrata a Dio,
    donaci per il nostro cammino di noviziato la gioia quotidiana nel seguire Gesù.
    Rendici aperte, docili e disponibili alla Parola del tuo Figlio,
    affinché possiamo essere testimoni di Lui in mezzo all'umanità senza Dio.
    Madre di Dio, affidiamo il nostro tempo del noviziato alla tua protezione;
    aiutaci in questa scuola di fede e sostienici nella santa perseveranza.
    Aiutaci a crescere nella saggezza e nella grazia, come il tuo Figlio Gesù,
    affinché possiamo fare l’esperienza della “Casa di Nazareth”
    e guidaci, cara Madre, attraverso il cammino dell'umiltà e della carità,
    perché, dopo questo tempo di preparazione e di esperienza di Dio,
    possiamo abbandonarci totalmente nelle mani del tuo Figlio Gesù.
    Maria, Madre della Provvidenza, abbiamo fiducia nella tua materna intercessione!”
  • La creatività del gruppo liturgico non ha confini!

    Infatti, i lavori vengono introdotti per iniziativa delle sorelle della Delegazione Sacra Famiglia, da una preghiera speciale: guardate le foto!

    I segni liturgici sono l’incenso del monte Athos: un particolare incenso, molto popolare, prodotto da una miscela fabbricata dai monaci. Lo usiamo per celebrare la preghiera che sale a Dio e l’offerta della nostra vita e del nostro lavoro. L’olio di nardo è un’essenza costosissima usata dagli antichi. Maria Maddalena con il nardo spalmò i piedi di Gesù. Oggi, da noi, viene usato come segno di gioia e di benedizione.

    La Madre Generale, M. Ester Leghissa, benedice ogni sorella invitandola ad essere il profumo di Cristo.

    Poi le riflessioni continuano nell’approfondimento e sintesi su alcuni aspetti particolari (ambito sanitario, pastorale familiare, giovanile e vocazionale, collaborazione con i laici).

    Nel pomeriggio si prende in esame la 4^ scheda: Economia, considerandola come elemento importante che investe la nostra vita personale, fraterna e di missione. Sono solo alcune indicazioni di cammino poiché il tema del Capitolo non contemplava l’argomento per esteso.




    stamparecommento
  • La nostra grande Comunità si è unita alle nostre sorelle: Generosa, Angelita, Consolata, Gemmarita e Tomasina per intonare insieme a loro un canto di GRAZIE per i 50 anni della loro consacrazione nella nostra Famiglia religiosa, lodare il Signore per la sua fedeltà e celebrare i prodigi del suo amore elargiti nel corso della loro esistenza.

    Celebrare un Giubileo è fare memoria della storia di amore e di predilezione di Dio verso le sue spose, una storia intessuta di dedizione, di gioia, di sacrifici e di speranza in un mondo che brama contemplare segni di vita.

    È stato bello ammirare il coro che ha dato un particolare colore internazionale alla celebrazione Eucaristica: sorelle giovani assieme a quelle che hanno già accumulato tante gioventù, si univano nella “lode a 5 voci” per le nostre festeggiate!!!

    Ringraziamo il Signore per questo traguardo raggiunto e per tutto il bene che ciascuna di esse ha diffuso nel corso di questi 50 anni; ad ognuna rivolgiamo i più fraterni auguri, affinché la loro consacrazione continui a dare frutti di santità e sia seme di nuove vocazioni nella Chiesa, nella nostra Famiglia Religiosa e in ogni campo della vita sociale; la parola del Signore sia il fondamento per vivere con pieno significato la nostra vita.

    Anche alle altre sorelle che, sparse nel mondo a compiere la missione loro affidata, hanno celebrato il medesimo anniversario, inviamo il nostro più sentito e fraterno augurio, liete che la Famiglia del nostro santo Fondatore Padre Luigi continui a vivere ed operare ovunque per la gloria di Dio.

                                                                      La comunità di Cormòns


  • Come ogni giorno, iniziamo i lavori con la preghiera di Lodi e la partecipazione alla S. Messa, oggi celebrata dal Superiore Generale dei PP Camilliani, p. Leocir Pessini.

    Continua il nostro impegno di riflessione e proposta che si alterna con lavori in gruppo e assemblea. Abbiamo continuato con gli argomenti alla scheda n.3 nella sezione B e C che riguarda il Progetto comune di missione e gli ambiti particolari della nostra missione.

    Alla sera ci documentiamo sulle mete dell’uscita di mercoledì 19 luglio che prevede la visita al monastero di Fonte Avellana (PU) e la visita alle grotte di Frasassi.
                                      





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san luigi scrosoppi

san luigi scrosoppi