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  • SOLIDARMONDO per la cooperazione internazionale Odv lavora in collaborazione con le Suore della Provvidenza ed opera con iniziative di sostegno e di promozione in vari luoghi dove le suore esercitano il proprio servizio di carità.

    L’Associazione non ha scopo di lucro, si impegna ad operare in base a valori universali fondamentali per l’uomo secondo lo spirito di carità di San Luigi Scrosoppi e riconosce nella solidarietà e nella centralità dell’essere umano il fulcro del proprio agire.

    Gli importi versati sono detraibili dalle imposte sui redditi in base alla normativa vigente.

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    SOLIDARMONDO per la cooperazione internazionale ODV - Iscritta al RUNTS rep. n. 84309

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    Via Moimacco nr. 21
    Cellulare: 39 366 3675778

    https://www.solidarmondo.it/


     

  • La spiritualità delle Suore della Provvidenza ha le sue radici nel Vangelo e si esprime in alcuni atteggiamenti che ne caratterizzano la vita e la missione.

    Gesù è il centro della loro vita ed è amato e imitato nell'umiltà e nella povertà della sua incarnazione a Betlemme, nella semplicità della vita laboriosa di Nazareth, nella completa immolazione della croce sul Calvario, nel silenzio dell'Eucaristia.

    Gesù ha detto: "Qualunque cosa avete fatto ad uno dei miei fratelli più piccoli, l'avete fatta a me":  per questo le Suore sono chiamate a dedicare la vita e a servire per amore gli umili, i poveri, i sofferenti. La pratica della carità cristiana richiede, infatti, un atteggiamento di fede concreta. Esige totalità di amore e coerenza: "Cercate prima di tutto il regno di Dio e la sua giustizia e tutto il resto vi sarà dato in più". E' questo un invito a lavorare con fiducia e gioia e a spendersi con coraggio per amore del prossimo, sicuri che Dio provvederà ai nostri bisogni. E' il Padre celeste, infatti, che guida le sorti di ogni creatura sulla terra, Egli "che ha cura degli uccelli dell'aria e veste i gigli del campo".

    Il Fondatore passa lunghe ore in preghiera, di giorno e di notte. Affida al Signore ogni piccolo seme gettato e attende fiducioso l'opera di Dio.

    Insegna alle suore: "La Provvidenza di Dio è l'unica sorgente dell'esistenza di questo Istituto. Voi, in questa casa, dovete considerarvi come figlie della Provvidenza, che è vostra Madre e si prende cura di voi in ogni momento, sia nella buona salute che nella malattia, abbandonatevi sempre e completamente ad essa". Delinea così uno stile di vita semplice ed essenziale e propone un atteggiamento costante di abbandono fiducioso alla Provvidenza. Un abbandono come quello del "bambino nelle braccia della propria madre, senz'altro pensiero che di piacere a Dio solo, fino al sacrificio della propria vita".

    San Gaetano da Thiene, il santo della Provvidenza, diventa pertanto il patrono invocato con fede dal Fondatore e dalle suore e l'esempio di totale fiducia in Dio: egli ha dato i suoi beni e speso tutta la vita per gli incurabili e i poveri, confidando solo nella Provvidenza.

    Le suore invocano spesso anche l'intercessione di San Giuseppe, considerato il primo economo di ogni casa della Provvidenza e la guida sicura nel cammino verso Dio.

    La confidente più vicina al cuore di ogni suora è sempre Maria. A lei, nostra tenera madre, premurosa verso i suoi figli, le suore chiedono aiuto in tutti i bisogni. La imitano nella vita di fede, di obbedienza, di semplicità e di laboriosità.

    A lei, Madre della Provvidenza e umile collaboratrice all'opera di Dio, si affidano con profonda devozione filiale.


     
  • Gli umili inizi dell'Istituto delle Suore della Provvidenza risalgono al 01 febbraio 1837, giorno in cui viene inaugurata a Udine la Casa delle Derelitte e le prime nove maestre decidono di dedicarsi a tempo pieno all'accoglienza e all'educazione delle bambine più povere della città.
    La cerimonia privata delle promesse di consacrazione al Signore del primo gruppo di giovani suore ha luogo a Udine nella Notte di Natale del 1845.
    Il Fondatore Luigi Scrosoppi, dell'Oratorio di San Filippo Neri, è un santo umile, ricco di profonda vita interiore e di generosa bontà, dotato di sano realismo e di quella tenacia che non si abbatte mai, anzi nelle prove acquista nuovo vigore. Lavora con zelo instancabile per il bene dei poveri e si affida totalmente alla divina Provvidenza che accompagna sempre la sua vita e quella della Famiglia religiosa da lui fondata: le Suore della Provvidenza.
    L’Istituto, posto sotto la protezione di San Gaetano da Thiene, è di diritto pontificio ed è stato riconosciuto con Decreto di Lode dalla Santa Sede nel 1862.
     
  • “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo. Prima che tu nascessi ti ho consacrato”.
    Queste parole del profeta Geremia mi aiutano ad esprimere la gioia di cui il mio cuore è pieno: il Signore davvero ha fatto grandi cose per me....
    Egli da sempre mi ha voluta per sè, mi ha chiamata in questa Famiglia Religiosa per realizzare il suo volere ed io non ho potuto resistere al Suo amore.
    Con tutta me stessa ho risposto: “Eccomi, Signore”. Gli chiedo la grazia della fedeltà per ripeterGli il mio “Sì” gioioso e generoso per tutta la vita.
  • Il 23 gennaio 2016 ricorrono i 150 anni dell'arrivo delle prime Suore della Provvidenza a Cormons, ivi accompagnate dal Fondatore stesso. E' un'occasione per rendere grazie a Dio per gli innumerevoli doni ricevuti in così lungo tempo e per lodarlo del bene compiuto da centinaia e centinaia di sorelle che hanno vissuto parte della loro vita in questa casa.

    Per una breve memoria di questo avvenimento ci serviamo del volume "Padre Luigi Scrosoppi" scritto da Mons. Guglielmo Biasutti. Ne riportiamo alcuni stralci.

    Era stata cePadre Luigi arriva a Cormonsduta gratuitamente alla nostra piccola Congregazione la Chiesa di S. Caterina, con l'obbligo di tenerla sempre aperta all’esercizio del culto divino e Padre Luigi aveva acquistato anche l'ex convento delle Suore della Dottrina Cristiana per aprirvi una Scuola popolare, con quattro o cinque maestre, "le quali attendano all’istruzione ed educazione delle fanciulle povere del paese di Cormons e luoghi vicini. La superiora generale, Madre Teresa Fabris, aveva rivolto all’arcivescovo di Gorizia, domanda formale di aprire la casa dicendo tra l’altro con soave umiltà: "L’educazione che impartiscono le nostre suore non è elevata e per classi alte della società, perché scopo principale è l’educazione ed istruzione della classe povera e media, e quindi ridotta a formare buone cristiane ed utili donne di casa".

    "Il fondatore nel gennaio 1866 si recò a Cormons per sorvegliare di persona gli ultimi allestimenti. Egli era assai meticoloso non solo nel predisporre quanto era necessario perché la vita della comunità potesse svolgersi nel massimo ordine in conformità alle regole, ma nel curare i minimi particolari perché la cerimonia d’ingresso riuscisse alla perfezione. Ma diede una volta di più un segnalato esempio del suo amore al nascondimento e all’umiltà. Se ne ripartì da Cormons la vigilia, felice di ritornare al suo silenzioso lavoro e alla sua raccolta preghiera".

    Il giornale di Venezia 'La libertà cattolica' ha riferito la data esatta del lieto avvenimento, celebrato il 23 gennaio 1866e ce ne ha lasciato una dettagliata cronaca che Mons. Biasutti riporta nel suo volume a pag. 299.

    Questa casa ha avuto un’importanza unica nella vita della Congregazione. Da lì sono partite le nostre prime missionarie, e niente di importante è stato mai intrapreso nella nostra Famiglia Religiosa, senza prima andare ad invocare la benedizione della nostra Madre Maria Santissima, Rosa Mistica e Madre della Provvidenza. È sempre stata la casa della speranza, della gioia, dell’amore portato fino all’immolazione.

    Anche oggi le sorelle della comunità di Cormons offrono alla Famiglia intera il dono prezioso della preghiera d'intercessione a Maria Rosa Mistica, insieme all'offerta quotidiana di una vita che sta attendendo l'incontro con lo Sposo e che è impreziosita dalla carità del servizio vicendevole, espressione concreta e generosa di amore fraterno.




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san luigi scrosoppi

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