I bambini de "La Providence" scrivono al loro Santo Fondatore
In occasione della festa di San Luigi Scrosoppi, nostro Fondatore, e dell'apertura del Giubileo d'Argento della sua canonizzazione, la comunità di Ahépé (Togo) ha promosso un'iniziativa tanto semplice quanto toccante: i bambini della elementare "La Providence" hanno scritto lettere al Fondatore per aprirgli il loro cuore e chiedere il suo aiuto.
Questa bella iniziativa nasceva da un duplice obiettivo: far conoscere ai più piccoli la figura luminosa del nostro Padre Fondatore e iniziarli a coltivare con lui un rapporto di amicizia sincera e di fiducioso abbandono filiale.
Una preparazione che coinvolge mente e cuore
I preparativi per la festa erano iniziati con la novena celebrata dalla comunità dal 25 settembre al 3 ottobre. Durante questi giorni di preghiera, l'immagine di Padre Luigi era stata collocata in tutte le aule della scuola, come una presenza silenziosa ma eloquente che accompagnava i bambini nella loro quotidianità.
Il 6 ottobre, il giorno dopo la solennità, un'équipe appositamente costituita – composta da Suor Félicité, Suor Clémentine e un insegnante – ha narrato ai bambini la storia di vita del Fondatore, adattandola con sapienza pedagogica alla loro età e al loro livello di comprensione. I piccoli hanno ascoltato con attenzione incantata le vicende di quest'uomo santo che amava tanto i poveri e gli orfani.
Al termine del racconto, è stata proposta a chi lo desiderava un'attività speciale: scrivere una lettera personale a Padre Luigi. La risposta è stata straordinaria: i bambini hanno scritto un numero considerevole di lettere, ciascuna unica e preziosa.
Le suore hanno raccolto con cura queste lettere e le hanno depositate accanto al ritratto del Padre Fondatore nella cappella della comunità, dove sono rimaste per tutto il mese di ottobre, come un'offerta continua di preghiera infantile. Poi, durante i Vespri di sabato 1° novembre, solennità di Tutti i Santi, la comunità ha letto pubblicamente alcune di queste lettere prima di bruciarle tutte, lasciando così salire verso il cielo, come incenso profumato, le parole innocenti di questi bambini.
Messaggi destinati al cuore paterno di Padre Luigi
È importante sottolineare che queste lettere testimoniano una grande spontaneità e un'innocenza disarmante. I bambini, nella loro semplicità, hanno espresso ciò che vivevano in quei momenti, le loro preoccupazioni concrete, i loro desideri più autentici. Lungi dall'essere un mero esercizio scolastico, queste lettere riflettono l'entusiasmo dei piccoli nel partecipare a un gesto collettivo che diventa anche un modo per liberarsi ed esprimere per iscritto ciò che portano nel cuore.
Poiché l'iniziativa si è svolta in un periodo di esami scolastici, la maggior parte dei bambini ha chiesto l'intercessione di Padre Luigi per superare bene le prove, senza però dimenticare di pregare anche per le loro famiglie. Alcune lettere erano formulate così:
«Padre Luigi Scrosoppi, prega per me, per la mia famiglia e concedimi l'intelligenza. Quando faremo l'esame, fa che io sia la prima della mia classe.»
«Prega per me, per i miei genitori e il mio maestro.»
«Padre Luigi, ti chiedo di pregare per me, per la mia famiglia e concedimi la grazia dell'intelligenza affinché io possa far bene l'esame e possa essere la prima della mia classe.»
Ma una lettera in particolare ha suscitato emozione profonda, tenerezza e ammirazione in tutte le suore della comunità. Un bambino aveva scritto con grafia incerta ma cuore sincero:
«San Luigi, ti prego di far trovare un lavoro a mia sorella maggiore.»
Come può Padre Luigi non rispondere favorevolmente a questi piccoli angeli che si affidano a lui con tanta fiducia? Certamente non lascerà nessuna lettera senza risposta. Anzi, possiamo essere certi che le ha già tutte esaudite, a modo suo, con quella paternità provvidente che lo ha sempre caratterizzato.
Quando spiritualità e pedagogia si intrecciano
Al di là dell'evidente aspetto pedagogico – rafforzare il legame tra la memoria storica e l'esercizio pratico della scrittura –, questa iniziativa riveste una profonda dimensione psicologica e spirituale.
Chi ha detto che i bambini non sanno nulla? Al contrario! Essi sentono tutto, percepiscono le atmosfere familiari, vivono interiormente – e a volte in modo molto intenso – tutti gli alti e bassi che attraversa la famiglia. Oltre all'ansia comprensibile per gli esami scolastici, questi bambini portano nel profondo del loro cuore le preoccupazioni delle loro famiglie: genitori disoccupati, fratelli o sorelle in difficoltà, situazioni di precarietà economica o relazionale.
Aiutarli a esprimere nella preghiera ciò che provano interiormente significa aiutarli a crescere nella fiducia in Dio. Significa accompagnarli sulla via della libertà interiore, insegnando loro che non devono portare da soli il peso delle preoccupazioni, ma possono affidarle a Dio attraverso l'intercessione dei santi. Significa formarli a quella pedagogia dell'abbandono filiale che era tanto cara al nostro Fondatore.
In questo modo, spiritualità e pedagogia si intrecciano armoniosamente, realizzando quella sintesi educativa che è il cuore stesso del nostro carisma: educare istruendo, formare evangelizzando, accompagnare verso la pienezza umana e cristiana.
Un Giubileo che continua…
Questa bella iniziativa non è che l'inizio. La comunità di Ahépé prevede altre attività nel corso dell'anno giubilare per far conoscere sempre meglio ai bambini, alle famiglie e a tutta la popolazione locale la figura e il messaggio di San Luigi Scrosoppi.
Che questo Giubileo d'Argento della canonizzazione sia davvero un tempo di grazia per riscoprire il carisma del Fondatore e per rinnovare il nostro impegno a vivere la sua eredità spirituale: l'amore preferenziale per i poveri, la dedizione totale all'educazione dei giovani, la fiducia incrollabile nella Provvidenza divina.
E che le preghiere innocenti di questi bambini – salite al cielo come incenso profumato – ottengano per tutti noi e per le nostre comunità la grazia di essere, come Padre Luigi, strumenti della Provvidenza di Dio nel mondo d'oggi.
Sr Eleonora


