Presenza nel mondo

La Famiglia religiosa delle Suore della Provvidenza partecipa alla missione universale della Chiesa e presta la sua opera nel servizio di evangelizzazione  e promozione umana là dove maggiore è il bisogno. 

Dalla terra d'Italia dove è nata (1837) e cresciuta si è allargata ad altre terre.
Oggi è presente in:

- 1927  Brasile
- 1929  Uruguay
- 1973  Costa d'Avorio
- 1977  India
- 1980  Bolivia
- 1985  Togo
- 1992  Romania
- 1998  Argentina
- 2000  Moldavia
- 2002  Myanmar
- 2005  Sud Africa
- 2005  Benin
- 2011  Thailandia


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REPAJU 2018: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale

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Dal 10 al 13/02/2018, abbiamo avuto la gioia di vivere il XVI REPAJU (Ritiro di carnevale per i giovani), illuminati dal tema del Sinodo dei giovani: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Supportati dal documento preparatorio per il Sinodo, l’équipe ha elaborato un itinerario di preghiera con il fine di aiutare i giovani a percepire la presenza di Dio nella loro vita, come compagno di cammino, come Provvidenza. Vi hanno partecipato 36 giovani provenienti da diverse città dello stato di San Paolo, accolti nella nostra comunità a Sorocaba per tre giorni. L’équipe era composta da suore e laici della famiglia della Provvidenza delle diverse comunità, che si occupavano delle riflessioni, delle dinamiche e delle drammatizzazioni della vita di San Luigi Scrosoppi. Seguendo il tema del Sinodo, nel primo giorno abbiamo riflettuto sulla situazione della gioventù, soggetta a influenze da tutte le parti, ma che deve imparare a scegliere da sé e decidere per la proposta di Gesù. I giovani hanno abbracciato la proposta del ritiro e hanno consegnato spontaneamente i loro cellulari, per vivere pienamente i momenti di incontro con Dio senza distrazioni.
La domenica abbiamo meditato sulla fede. Attraverso le dinamiche del “vasaio”, abbiamo contemplato la creazione di Dio e ringraziato per la nostra vita; con il “pannello della fede”, abbiamo ricordato tutte le persone che in qualche modo hanno parlato di Dio o hanno presentato Gesù o educato i giovani nella fede. Poi abbiamo contemplato la relazione amichevole di Padre Luigi con Dio Padre Provvidente. Spontaneamente i giovani hanno iniziato a dare testimonianza della Provvidenza nella loro vita, attraverso la conquista di un lavoro, un viaggio in cui tutto è andato per il meglio, una soluzione inaspettata di una situazione, che ha portato alla vita, e tante altre condivisioni molto belle e cariche di vita.
Il tema di lunedì, è stato il discernimento vocazionale, il significato e l'importanza del discernimento nella vita di ciascuno, il valore della preghiera e l’esempio di alcuni personaggi biblici come Marta e Maria. La domanda era: nella nostra vita quotidiana, scegliamo “la parte migliore”? Abbiamo avuto la presenza della coppia Karla e José che hanno testimoniato il valore della famiglia e la donazione del proprio tempo al prossimo, perché essendo professionisti di odontoiatria, hanno deciso di svolgere attività di volontariato in luoghi bisognosi. I giovani hanno apprezzato tantissimo la testimonianza della coppia ed erano entusiasti del tema di quel giorno. Nel pomeriggio abbiamo avuto un incontro con le nostre madri anziane della casa di riposo “comunità Santa Terezinha”, dove ogni madre si presentava e diceva quanto fosse felice come consacrata. La sera, durante la celebrazione festiva, i giovani hanno condiviso tutte queste esperienze attraverso parodie e teatri. Così porteranno nei loro cuori il messaggio che, nonostante le difficoltà e le proposte del mondo odierno, è possibile seguire Gesù in ogni scelta di vita.
E durante la Messa di chiusura del ritiro, abbiamo celebrato l’invio di suor Gislene, che andrà come missionaria in Argentina, a Buenos Aires. La celebrazione è stata molto partecipata e sentita da tutti, perché l’invio ha abbracciato il tema del ritiro, che parlava della gioia della sequela. I giovani sono rimastati contenti per la sua testimonianza come missionaria e come sorella che hanno incontrato durante il ritiro. Nel consegnare la croce, suor Simone Cremer, superiora provinciale, ha detto che suor Gislene è la nostra offerta per il Regno. È stata davvero una messa vissuta con grande commozione e alla fine tutti i presenti hanno abbracciato la nostra sorella missionaria come segno di sostegno e di comunione.
Infine, come “buoni brasiliani”, dopo la celebrazione, abbiamo concluso il ritiro, con un delizioso barbecue, con un tocco giapponese.

Questo REPAJU ha animato ancora di più la nostra équipe ed ha affermato l’importanza del lavoro con i giovani nei giorni attuali.
Esprimiamo la nostra gratitudine a tutte le persone che in qualche modo hanno collaborato perché tale iniziativa arrivasse a “buon fine”! Ogni piccolo gesto ha prodotto la gioia, visibile negli occhi dei giovani! San Luigi Scrosoppi interceda per noi e Il Signore benedica la vita e la famiglia di tutti! Grazie!

Le sorelle della Provincia Nostra Signora Aparecida – Brasile

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Ricordo di un amico e fratello

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Nel periodo che precedette la canonizzazione del Padre Luigi, le Suore della Provvidenza della Bolivia che si stavano preparando per celebrare la santità del Padre Luigi, cercavano una persona che conoscesse bene la lingua italiana per tradurre in castigliano le opere del Padre. I salesiani della parrocchia aiutarono a trovare un buon traduttore nella persona del signor Leonel Camacho, professore universitario che aveva studiato all’Universitá Pontificia ‘San Tommaso d’Aquino’ di Roma.
Leonel mise subito mano all’opera e, dopo aver conosciuto lo spirito e il carisma di Padre Luigi, sentì nascere in lui un amore grande per la sua vita e il suo esempio. Divenne così un devoto propagatore del suo carisma e della sua preziosa intercessione presso Dio. Sentiva che la sua vita era cambiata e che anche il modo di pensare non era più quello di prima. Riaffermò la sua ammirazione per Padre Luigi adottandolo come santo prottettore della sua famiglia.
Il 10 giugno 2001, partecipò alla canonizzazione di Padre Luigi; con grande entusiasmo accompagnò il gruppo della Bolivia. Al ritorno da Roma, incominciò assieme alle suore, a dirigere e a formare il gruppo dei laici scrosoppiani della ‘Famiglia della Provvidenza’.
Volle parlare della vita del santo, anche al gruppo degli allievi del SAR (ricerca e salvataggio) della “Forza aerea boliviana” e in collaborazione con il capitano Guzmann, fece costruire un capitello con la statua di Padre Luigi perchè fosse venerato anche in quel posto. Portava sempre con sè immaginette e medaglie di Padre Luigi e parlava di lui a tutte le persone che conosceva: ai suoi studenti, ai colleghi, ai medici e infermiere, ai taxisti, convinto che ogni momento era una buona occasione per trasmettere gli insegnamenti del suo Santo protettore.
Come gruppo dei laici della Bolivia, ringraziamo Dio per aver messo nel nostro cammino un vero testimone del Vangelo. Col suo esempio di vita ci ha aiutato a conoscere e a comprendere lo spirito del Padre Luigi. Ci raccontava con semplicità i fatti della vita del Padre e ci animava a vivere le sue virtù, soprattutto la carità e l’abbandono fiducioso nella Provvidenza, a trasmettere il carisma con orgoglio e fermezza, a rinunciare a noi stessi perchè gli altri siano felici, a non trascurare la recita del rosario, ‘perchè è un’arma potente’.
Durante la sua malattia, sostenuto dalla mano di Dio e di Padre Luigi e soprattutto dalla sua grande fede, mantenne una forza ammirevole fino all’ultimo giorno della vita terrena, quando, il 2 maggio 2018, il Signore lo chiamò alla sua presenza.
“Missione compiuta” furono le sue ultime parole.
Leonel, sei partito verso l’incontro con Dio, con Padre Luigi che hai tanto amato, con suor Celestina e Enzo, con tutte le persone che ti ricordano per averle aiutate a conoscere Dio e Padre Luigi.
Tutti noi del gruppo dei laici Scrosoppiani della Bolivia, ti siamo molto riconoscenti per il bene che hai seminato in noi!
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Primo incontro nazionale della Famiglia della Provvidenza

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Laici e giovani insieme dal 6 all'8 luglio 2018

Dal momento in cui è stata annunciata la notizia del 1° Incontro Nazionale della Famiglia della Provvidenza, giovani e laici delle diverse comunità hanno iniziato a prepararsi intensamente: El Alto, Cochabamba e San Carlos, per essere pronti all'incontro, su la fede e il discernimento vocazionale e rafforzare fortemente l'integrazione e l'unità di giovani e laici nel loro cammino verso l'incontro nazionale secondo il carisma di Padre Luigi.

Il tema è stato trasmesso da Padre Enrique Pusarico, sacerdote diocesano, che con molto incoraggiamento ha iniziato a parlare di fede e di discernimento vocazionale, momenti molto illuminanti in cui tutti i partecipanti hanno mostrato molto interesse. Sicuramente è stato un discorso arricchente non solo per la conoscenza di ogni partecipante, ma anche per la vita spirituale di ciascuno. Specialmente quando si lavora in gruppo, condividiamo le esperienze di vita e conosciamo meglio i nostri fratelli e sorelle delle diverse comunità.

È stata anche presentata e condivisa la vita dei nostri santi, con modi e stili diversi con teatro, video, disegni e argomenti: San Gaetano, San Felippo Neri, San Giuseppe, e non poteva mancare il nostro padre San Luigi, che ci ha accompagnato per tutta la riunione.

Il momento di adorazione davanti al Santissimo, accompagnato con le immagini della Vergine Maria e di San Luigi, evidenziava molto la fame di raccoglimento e la sete di Dio, allo stesso modo la celebrazione eucaristica in cui tutti hanno vissuto profondamente l'incontro con Dio.


Erano molto felici con la speranza di poter vievere un altro incontro nazionale della Famiglia di Provvidenza. Insieme, come una famiglia, poter seguire le orme di San Luigi e continuare a scoprire ed accompagnare la fede nella nostra vocazione, sempre guidati dalla luce di Cristo, accompagnati da Maria Madre della Provvidenza e da San Luigi Scrosoppi.

Con grande gioia, esprimiamo la nostra felicità, ringraziamo la comunità di El Alto e le Suore della Provvidenza per l'organizzazione di una così bella esperienza d'incontro. Ringraziamo Dio per averci permesso di condividere momenti di gioia e di mantenere vivo lo spirito di unità come Famiglia della Provvidenza.

Insieme, senza guardare da dove veniamo, senza guardare sesso o età, ci sentiamo chiamati a a tessere un grande legame di fratellanza tra le nostre comunità, siamo passati da essere sconosciuti ad essere amici senza rendercene conto, si diventa famiglia, "Big Family Providence".

Grazie, Signore, per il tuo grande amore con cui ci hai accompagnato.

                                                                                                     Comunità di El Alto

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