Chi siamo

Gli umili inizi dell'Istituto delle Suore della Provvidenza risalgono al 01 febbraio 1837, giorno in cui viene inaugurata a Udine la Casa delle Derelitte e le prime nove maestre decidono di dedicarsi a tempo pieno all'accoglienza e all'educazione delle bambine più povere della città.
La cerimonia privata delle promesse di consacrazione al Signore del primo gruppo di giovani suore ha luogo a Udine nella Notte di Natale del 1845.
Il Fondatore Luigi Scrosoppi, dell'Oratorio di San Filippo Neri, è un santo umile, ricco di profonda vita interiore e di generosa bontà, dotato di sano realismo e di quella tenacia che non si abbatte mai, anzi nelle prove acquista nuovo vigore. Lavora con zelo instancabile per il bene dei poveri e si affida totalmente alla divina Provvidenza che accompagna sempre la sua vita e quella della Famiglia religiosa da lui fondata: le Suore della Provvidenza.
L’Istituto, posto sotto la protezione di San Gaetano da Thiene, è di diritto pontificio ed è stato riconosciuto con Decreto di Lode dalla Santa Sede nel 1862.
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Spiritualità

La spiritualità delle Suore della Provvidenza ha le sue radici nel Vangelo e si esprime in alcuni atteggiamenti che ne caratterizzano la vita e la missione.

Gesù è il centro della loro vita ed è amato e imitato nell'umiltà e nella povertà della sua incarnazione a Betlemme, nella semplicità della vita laboriosa di Nazareth, nella completa immolazione della croce sul Calvario, nel silenzio dell'Eucaristia.

Gesù ha detto: "Qualunque cosa avete fatto ad uno dei miei fratelli più piccoli, l'avete fatta a me":  per questo le Suore sono chiamate a dedicare la vita e a servire per amore gli umili, i poveri, i sofferenti. La pratica della carità cristiana richiede, infatti, un atteggiamento di fede concreta. Esige totalità di amore e coerenza: "Cercate prima di tutto il regno di Dio e la sua giustizia e tutto il resto vi sarà dato in più". E' questo un invito a lavorare con fiducia e gioia e a spendersi con coraggio per amore del prossimo, sicuri che Dio provvederà ai nostri bisogni. E' il Padre celeste, infatti, che guida le sorti di ogni creatura sulla terra, Egli "che ha cura degli uccelli dell'aria e veste i gigli del campo".

Il Fondatore passa lunghe ore in preghiera, di giorno e di notte. Affida al Signore ogni piccolo seme gettato e attende fiducioso l'opera di Dio.

Insegna alle suore: "La Provvidenza di Dio è l'unica sorgente dell'esistenza di questo Istituto. Voi, in questa casa, dovete considerarvi come figlie della Provvidenza, che è vostra Madre e si prende cura di voi in ogni momento, sia nella buona salute che nella malattia, abbandonatevi sempre e completamente ad essa". Delinea così uno stile di vita semplice ed essenziale e propone un atteggiamento costante di abbandono fiducioso alla Provvidenza. Un abbandono come quello del "bambino nelle braccia della propria madre, senz'altro pensiero che di piacere a Dio solo, fino al sacrificio della propria vita".

San Gaetano da Thiene, il santo della Provvidenza, diventa pertanto il patrono invocato con fede dal Fondatore e dalle suore e l'esempio di totale fiducia in Dio: egli ha dato i suoi beni e speso tutta la vita per gli incurabili e i poveri, confidando solo nella Provvidenza.

Le suore invocano spesso anche l'intercessione di San Giuseppe, considerato il primo economo di ogni casa della Provvidenza e la guida sicura nel cammino verso Dio.

La confidente più vicina al cuore di ogni suora è sempre Maria. A lei, nostra tenera madre, premurosa verso i suoi figli, le suore chiedono aiuto in tutti i bisogni. La imitano nella vita di fede, di obbedienza, di semplicità e di laboriosità.

A lei, Madre della Provvidenza e umile collaboratrice all'opera di Dio, si affidano con profonda devozione filiale.
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Padre Luigi Scrosoppi

Luigi Scrosoppi nasce il 4 agosto 1804 a Udine, città del Friuli, nel nord d'Italia. Cresce in un ambiente familiare ricco di fede e carità cristiana. A dodici anni intraprende la via del sacerdozio, frequentando il seminario diocesano di Udine e nel 1827 è ordinato sacerdote; al suo fianco ci sono i fratelli Carlo e Giovanni Battista, entrambi sacerdoti.L'ambiente poverissimo del Friuli dell'800, stremato da carestie, guerre ed epidemie, è per Luigi come un appello a prendersi cura dei deboli: si dedica, con altri sacerdoti ed un gruppo di giovani maestre, all'accoglienza e all'educazione delle "derelitte", le ragazze più sole ed abbandonate di Udine e dintorni. Per loro mette a disposizione i suoi beni, le sue energie, il suo affetto; non risparmia niente di sé e, quando le necessità sono più impellent,i va a chiedere l'elemosina: egli ha fiducia nell'aiuto della gente e soprattutto confida nel Signore.
La sua vita è infatti una manifestazione palpabile di grande fiducia nella Provvidenza divina.
Così scrive, a proposito dell'opera di carità in cui è coinvolto: "La Provvidenza di Dio, che dispone gli animi e piega i cuori a favorire le opere sue, fu l'unica fonte dell'esistenza di questo Istituto...quella amorosa Provvidenza, che non lascia confondere chi confida in lei".
Non trascura occasione per infondere questa fiducia e serenità nelle ragazze accolte e nelle giovani donne dedite alla loro educazione. Esse vengono chiamate "maestre" perché sono abili nei lavori di cucito e di ricamo, ma sono anche capaci di insegnare a "scrivere, leggere e far di conto", come si usava dire. Sono donne di età e di origini diverse, ed in ognuna di loro va maturando la decisione di mettere la propria vita nelle mani del Signore e di consacrarsi a lui, servendolo nella famiglia delle "derelitte".
La sera del 1 febbraio 1837 le nove donne, come segno della decisione definitiva, depongono i loro "ori" e scelgono di vivere nella povertà e nella donazione totale di sé. È in questa semplicità che nasce la Congregazione delle Suore della Provvidenza, la famiglia religiosa fondata da Padre Luigi. Alle prime maestre si uniscono altre. Ci sono le ricche e le povere, le colte e le analfabete, le nobili e quelle di origini umili: nella casa della Provvidenza c'è posto per tutte e tutte diventano sorelle.
Il fondatore le incoraggia al sacrificio e le esorta alla cura affettuosa delle ragazze, che devono considerare la "pupilla dei loro occhi". 
Nel frattempo, Luigi va maturando il bisogno di una consacrazione più totale al Signore. È affascinato dall'ideale di povertà e di fraternità universale di Francesco d'Assisi, ma gli eventi della vita e della storia lo condurranno sulle orme di San Filippo Neri, il cantore della gioia e della libertà, il santo della preghiera, dell'umiltà e della carità. La vocazione "oratoriana" di Luigi si realizza nel 1846 e nella maturità dei suoi 42 anni, diventa figlio di San Filippo: da lui impara la mansuetudine e la dolcezza che lo aiuteranno ad essere più idoneo al compito di fondatore e padre della Congregazione delle Suore della Provvidenza.
Profondamente rispettoso e attento alla crescita umana delle suore e al loro cammino di santità, non risparmia né aiuti, né consigli, né esortazioni. Egli vaglia attentamente la loro vocazione, ne mette alla prova la fede perché diventino forti. Non è tenero di fronte alla vanità, al desiderio di apparire, ed è severo quando coglie atteggiamenti di ipocrisia e di superficialità. Ma quale tenerezza paterna sa usare di fronte alle fragilità e al bisogno di comprensione, di appoggio e di conforto!
Lentamente si delineano in Padre Luigi i tratti fondamentali di una vita spirituale centrata su Gesù Cristo, amato e imitato nell'umiltà e povertà della sua incarnazione a Betlemme, nella semplicità della vita laboriosa di Nazareth, nella completa immolazione della croce sul Calvario, nel silenzio dell'Eucaristia. E poiché Gesù ha detto: "Qualunque cosa avete fatto ad uno dei miei fratelli più piccoli, l'avete fatta a me", è a loro che Padre Luigi dedica la vita di ogni giorno con l'impegno concreto di "cercare prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia" sicuro che tutto il resto sarà dato in più, secondo la promessa evangelica.
Tutte le opere da lui avviate durante la sua vita riflettono questa scelta preferenziale verso i più poveri, verso gli ultimi, gli abbandonati. "Dodici case -aveva profetizzato- aprirò prima della mia morte", e fu così. Dodici opere in cui le Suore della Provvidenza si dedicano in un servizio umile, intraprendente e gioioso alle giovani in balìa di loro stesse, agli ammalati poveri e trascurati, agli anziani abbandonati.
Tuttavia, profondamente interessato al compimento del bene, Padre Luigi non si occupa solo delle sue opere, nelle quali le suore collaborano con persone generose e disponibili a dare loro una mano. Offre con entusiasmo il suo sostegno spirituale ed economico anche ad iniziative intraprese in Udine da altre persone di buona volontà; sostiene ogni attività della Chiesa ed ha uno sguardo di particolare predilezione per i giovani del seminario di Udine, specialmente i più poveri.
Nella seconda metà del 1800 l'Italia, regione dopo regione, si va unificando. Le vicende politiche e militari di questa unificazione rappresentano un periodo particolarmente difficile per Udine e per tutto il Friuli, terra di confine e luogo di facile passaggio tra il nord e il sud Europa, tra l'est e l'ovest.
Una delle conseguenze di questa unificazione, avvenuta purtroppo in un clima anticlericale, è il decreto di soppressione della "Casa delle Derelitte" e della Congregazione dei Padri dell'Oratorio di Udine.
Inizia per Padre Luigi una dura lotta per salvare le opere a favore delle "derelitte" e vi riesce, ma non può far nulla per impedire la soppressione della Congregazione dell'Oratorio.
La triste situazione politica riesce così a distruggere le strutture materiali della congregazione dell'Oratorio di Udine, tuttavia non può impedire a Padre Luigi di rimanere per sempre discepolo fedele di San Filippo.
Ormai anziano, con la sua abituale apertura di spirito, capisce che è venuto il momento di cedere il timone e lo cede alle suore con serenità e speranza. Mantiene tuttavia con tutte un rapporto epistolare che contribuisce a rinsaldare i legami di affetto e di carità e, nella sua sollecitudine paterna, mai si stanca di raccomandare la fraternità e la fiducia.
Attraverso la sua comunione profonda con Dio e i lunghi anni di esperienza, Padre Luigi ha acquisito saggezza ed intuito spirituale non comuni che gli permettono di leggere nei cuori; talvolta dimostra anche di conoscere situazioni interiori segrete e fatti noti solo alla persona interessata.
Alla fine del 1883 è costretto a sospendere ogni attività, le forze cominciano a diminuire ed è tormentato da una febbre costantemente alta. La malattia progredisce inesorabilmente. Raccomanda alle suore di non temere nulla, "perché è Dio che ha fatto nascere e crescere la famiglia religiosa, e sarà ancora lui che la farà progredire".
Quando sente giungere la fine, vuole salutare tutti. Quindi rivolge le ultime parole alle Suore:"Dopo la mia morte, la vostra Congregazione avrà molte tribolazioni, ma dopo rinascerà a vita nuova. Carità! Carità! Ecco lo spirito della vostra famiglia religiosa: salvare le anime e salvarle con la Carità".
Nella notte di giovedì 3 aprile 1884, avviene il suo incontro definitivo con Gesù. Tutta Udine e la gente dei paesi vicini accorrono per vederlo un'ultima volta e chiederne la protezione dal cielo.
E' stato canonizzato da Giovanni Paolo II il 10 giugno 2001.
Nel Martirologio Romano la memoria è il 3 aprile. La diocesi di Udine e la Congregazione da lui fondata lo celebrano il 5 ottobre.
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Belvedere di Tezze (VI) - Sede Provinciale e varie attività

Storia e Missione

La comunità ebbe inizio nel 1942 come Noviziato e Postulato, trasferiti qui da Gorizia, a causa della guerra che tormentava particolarmente le terre di confine, e svolse questa funzione ininterrottamente fino al 1973.
Fin dagli inizi è attiva anche una fiorente Scuola dell'Infanzia a cui successivamente si è aggiunto il Nido Integrato, per offrire un servizio migliore al territorio.
Fu sempre intenso anche il lavoro nella pastorale parrocchiale, specialmente per l’educazione delle giovani, con l’oratorio e la scuola di lavoro. 
Per vent’anni (1970-91) la casa fu sede di una delle tre Province della Congregazione in Italia. Dal 2007 vi trova nuovamente sede l'unica attuale Provincia italiana, denominata "Madonna della Provvidenza".
Oggi la casa è luogo di accoglienza di una comunità di sorelle anziane che sostengono con la preghiera e l'offerta le molteplici attività missionarie presenti nella grande struttura: la Scuola dell'Infanzia e il Nido Integrato "Rosa Mistica", l'Associazione "Le Giare - Onlus", l'Associazione "San Francesco - Onlus".

Di seguito, i riferimenti delle varie attività:

Immagine1    Scuola dell'Infanzia e Nido Integrato "Rosa Mistica"

Immagine5Associazione "Le Giare"

Associazione "San Francesco - Onlus (sito in costruzione)




Indirizzo

via Nazionale, 92
36050 Belvedere di Tezze (VI)
Telefono:  comunità: 0424-560106; 0424-560006
               uffici Provinciali: 0424-564630
               fax: 0424-564631
e-mail: Sede Provinciale: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
             comunità suore: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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PAUDALHO (Pernambuco) - attività pastorale


Storia e Missione

Il 25 marzo 2014 è stato il giorno dell'apertura ufficiale della comunità "Provvidenza" nella città di PAUDALHO, situata nello stato Pernambuco.

Monsignor Severino Batista de França, Vescovo di Nazaré da Mata, ci ha accolto nella sua Diocesi con molto affetto e gioia e ci ha aperto le porte della missione verso il suo popolo, in modo particolare verso i più poveri. Ci ha indicato appunto la città di Paudalho, ed in specifico la Parrocchia del Divino Spirito Santo, come il 'terreno' più adatto dove testimoniare e seminare il carisma della carità.

La missione delle Suore della Provvidenza in questa città è quella di essere una comunità di sorelle che, sull'esempio di Padre Luigi, si impegnano a tenere gli occhi fissi su Gesù, per amare e servire con gioia i fratelli.

Indirizzo

Irmãs da Providência 
Rua Egênio Gomes de Mello, n° 51-1
Bairro Alto da Bela Vista 
CEP 55820-000 - PAUDALHO / PE

tel.  81/3636/4378
cellulare  81/98399408
E-mail   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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BARRACKPORE (W. Bengal) - Noviziato

Storia e missione


2002. Accanto alla casa Provinciale, ma con sede autonoma, sorge la nuova costruzione della casa di formazione; dal 1987 al 2002 era ubicata all'interno della casa Provinciale.

Il compito precipuo della comunità di formazione è quello di preparare novizie e postulanti alla vita religiosa e alla missione, secondo il progetto previsto per la formazione iniziale.

Le sorelle collaborano nella catechesi in parrocchia, aiuta nelle attività di recupero degli anni scolastici delle bambine/i in difficoltà preparandoli all’inserimento nelle scuole normali.

Indirizzo


Sisters of Providence
Novitiate House
Sewli Telinipara P.O. 700 121
24 Parganas (N) Dist.
West Bengal
India

Tel. 0091-33-25351492
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Giulia

Sono un’insegnante della Scuola per l’Infanzia. Ero davvero molto giovane quando ho scelto di seguire questa strada e studiare per diventare una maestra, quando ho deciso che questa sarebbe diventata la mia missione.
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Canonizzazione di San Luigi Scrosoppi

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Il 10 giugno 2001 il Papa Giovanni Paolo II dichiarava santo il nostro fondatore Padre Luigi Scrosoppi.
A 14 anni da quella solenne celebrazione, mentre facciamo memoria della gioia e dell'emozione che abbiamo vissuto, ringraziamo ancora il Signore perché la santità del nostro Padre è una testimonianza per tutti i cristiani chiamati, in forza del battesimo, a camminare sulla strada della santità.
Possiamo invocare San Luigi aiutate dal video che proponiamo.
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Le 100 candeline... di suor Leonorina

  • Pubblicato in News
Nella Infermeria di Cormons suor Leonorina (nata a Portogruaro il giorno 10 luglio 1915) è stata festeggiata per i suoi 100 anni di vita.
«Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi...»
Così recita il salmo 92 e i frutti di cui la nostra sorella suor Leonorina Barbuio ci fa dono sono tanti: la serenità del cuore, la limpidezza dello sguardo, la saggezza della parola, la profondità della preghiera, la testimonianza di una vita spesa per il Signore e per i fratelli ed ora offerta nella pace di chi attende con fiducia l'incontro finale con lo Sposo Gesù.
Carissima suor Leonorina, noi ti esprimiamo la nostra riconoscenza ed il nostro affetto fraterno, mentre ti aiutiamo a rendere lode al Signore che ti ha amata fin dalla giovinezza ed è stato per te uno Sposo fedele.
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Il cuore non invecchia mai!

  • Pubblicato in News
Un'altra sorella è giunta al felice traguardo dei 100 anni!
E' suor Augusta Zuliani,
nata a Bressa (Udine) il giorno 1 ottobre 1915.
Tutte noi lodiamo e ringraziamo il Signore per aver riempito questa nostra cara sorella di tanti doni di grazia, di forza e di tenerezza.
La sua è stata una vita di vero amore allo Sposo Gesù e di generoso dono di sé, in Italia e per ben 36 anni in terra brasiliana dove ha seminato tanto amore per i fratelli più poveri.
La ringraziamo per il sorriso che ogni giorno ancora ci dona, per l'offerta paziente e orante delle sue giornate, per la serenità e positività che ci trasmettono le sue parole e i suoi gesti.
Invochiamo su di lei ogni dono celeste, affinché possa continuare serenamente il cammino della vita terrena e a donarci ancora la testimonianza di una vita realizzata in pienezza.
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